| Trasferimento condizionato nella scuola italiana |
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Con l'avvicendarsi del prossimo anno scolastico sono molti i dubbi che perseguitano i docenti delle scuole statali dell'intera Italia, ma nello specifico della provincia di Vicenza. Tutto questo perchè con la Legge Gelmini di riorganizzazione della rete scolastica, le "famigerate" ore di compresenza, così inutili per l'attuale governo, vanno ad essere eliminate e quindi a scombussolare l'impianto educativo/didattico della maggior parte delle scuole statali, non peggiorando l'offerta formativa delle scuole ma migliorandola per avere più tempo pieno. Sicuramente la maggior parte dei docenti sono certi di avere nel prossimo futuro (post riforma), una scuola più efficiente ed efficace, sono infatti disposti ad accettare tutto quello che gli viene calato dall'alto: l'insegnante unico che poi si è trasformato in prevalente o chissà cosa, le classi che da un minimo di 10 ad un massimo di 25 alunni raccoglieranno dopo la riforma un minimo di 15 fino ad un massimo di 27 alunni, le classi ponte per migliorare il livello linguistico degli alunni extracomunitari (perchè in Italia l'italiano si impara non frequentando altri italiani, ma i bambini delle più svariate nazionalità, forse si sta mirando a rendere ogni alunno extracomunitario della scuola primaria un bambino poliglotta ?) , il problema del bullismo affrontato a suon di cinque in condotta(ma il voto farà media con gli altri?), i nuovi corsi in "cittadinanza e costituzione" (...ma fino a quest'anno non venivano chiamati studi sociali?), le restrizione alle case editrici che devono aggiornare i libri ogni cinque anni e pubblicare i libri in formato elettronico per contenere i costi (chi pagherà poi la stampa?). Tutto questo ci riempie di gioia, ma ora passiamo alle cose inutili, parliamo dei docenti che saranno costretti ad abbandonare la propria sede di servizio, perchè perdenti posto. Per questo motivo pubblico l'elenco dei posti disponibili, utilizzati per gli incarichi a tempo determinato per l'anno scolastico in corso (2008/2009), ma che probabilmente saranno destinati ai docenti (nel futuro anno scolastico), che non rimarranno nella propria sede di servizio a causa dell'eliminazione delle ore di compresenza e di conseguenza del proprio posto in quella scuola e che elimineranno gradualmente le speranze degli incaricati annuali che dopo tanti sacrifici dovranno abbandonare questo lavoro che offrirà solo supplenze temporanee a destra e a manca.....
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