| La meritocrazia secondo... Brunetta |
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Iieri un articolo di Antimo Di Geronimo su Italia Oggi ha confermato le voci già pubblicate sulle pagine di questo sito. Da gennaio i prof potrebbero vedere decurtato il proprio stipendio. Un taglio che si aggiunge alla beffa dell'adeguamento retributivo che non supererà il 3,2% con una inflazione galoppante al 7%. Questa è la meritocrazia secondo Brunetta! Questa è la novità suggerita dal Ministro Brunetta per il rinnovo del contratto dei docenti e che è già in vigore per il resto dell'amministrazione pubblica grazie ad un contratto sottoscritto da tutte le sigle sindacali, tranne la CGIL.
Per il personale ATA la parte decurtata sarà il compenso individuale accessorio, mentre per gli insegnanti il taglio verrà dalla retribuzione professionale docente. Sono, però, ancora oscure le modalità di restituzione del maltolto e il principio di meritocrazia che entrerà in vigore. Mentre per il personale ATA la possibilità di "misurazione" della "prestazione lavorativa" può essere facilmente calcolabile, difficile è la misurazione delle performance dei docenti che dipende da variabili spesso non controllabili dal lavoratore, dalle condizioni socio-economiche in cui lavora, all'impegno personale dei singoli studenti. Intanto si fa cassa, obiettivo principale del provvedimento, penalizzando i lavoratori pubblici che appare chiaro dovranno essere in prima linea nel pagare la crisi economica.
Per ulteriori informazioni consultare il sito da cui è stato tratto il seguente articolo: www.orizzontescuola.it
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