Ebbene si! Dopo l’ottobre rosso dei movimenti di piazza, le occupazioni e gli scioperi nella scuola, come non accadeva da decenni nel nostro Paese, il premier Berlusconi alla fine ha dovuto ammettere di aver commesso almeno un errore . Maestro unico ? No. Tagli alla scuola ? No. Tagli all’Università e Ricerca? No.
L’errore ammesso dal premier è contenuto nella manovra di giugno ( Legge 133 ) ed è l’aver ridotto di 134milioni di euro i finanziamenti alle scuole private nel 2009, di 485 milioni nel triennio.
“Cercheremo di evitare i tagli alle scuole private e cattoliche”, parola di premier che già preannuncia ritocchi alla finanziaria 2009 !
Proprio come Bush ! Lì negli USA il presidente americano, nell’ultimo anno del suo mandato ha previsto “regali” con le tasse federali a favore delle scuole private per 500milioni di dollari !
Quando si dice il caso, le coincidenze ! Berlusconi come l’amico Bush, ha un idemsentire oggi sulla scuola come ieri sulla guerra in Iraq !
Ma la Gelmini che ci azzecca con Obama ?
Basta andare su internet , leggere il programma del neo presidente Barack Obama e confrontarlo con quanto sta facendo il nostro Ministro Gelmini su scuola e università…
Quello di Obama parla di rifinanziamento ( e non tagli) della legge “No child left behind” in direzione dell’equità, con buoni scuola da utilizzare però solo nelle scuole pubbliche, di potenziamento dell’educazione prescolastica e della scuola primaria,di docenti bravi da incentivare nelle aree più povere e marginali,di aumentare i salari di tutti gli insegnanti, di accertare il merito attraverso le performance degli studenti, di valorizzare le scuole di qualità e sostenere i capi d’istituto più efficienti, di priorità nazionale allo studio delle scienze,della matematica e delle tecnologie premiando anche gli Stati che più s’impegnano in tale direzione, di ridurre il tasso degli abbandoni, di prestiti agli studenti .
E ancora, di forte aumento dei finanziamenti alla scuola pubblica col rinvio di cinque anni di un costoso progetto spaziale della Nasa…. Altro che tagli della Gelmini….
L’unica assonanza tra i due è solo sulla parola “merito”… Mentre la Gelmini promette la valorizzazione del merito degli insegnanti a condizione che si realizzino 8miliardi di tagli, destinando a tal fine il 30% dei risparmi, l’americano Obama parla di riconoscimento del merito a tutti i livelli, dal singolo studente, al docente, al capo d’istituto ma anche di singoli Stati, distretti scolastici, istituzioni scolastiche virtuose ed efficienti . Mentre la Gelmini coi suoi tagli mette in ginocchio la scuola pubblica, Obama punta a rafforzare il ruolo della scuola pubblica in nome dell’equità . Tutti concetti che ha ripetuto nel primo discorso pubblico dopo l’elezione.
Da noi in Italia, l’unica novità che abbiamo sentito dire al premier in questi giorni è la restituzione dei tagli ma non alla scuola pubblica bensì “alle scuole private e cattoliche”.
Altrocchè Gelmini come Obama. E’ vero non solo il contrario ma sulla scuola ancora una volta è più vero Berlusconi come Bush .
Per ulteriori informazioni consultare il sito da cui è stato tratto il seguente articolo: Scuola Oggi