| Maestro unico: forse solo nelle regioni povere |
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Le province autonome di Trento e Bolzano non applicheranno le direttive del ministro Gelmini sul maestro unico. Questo è consentito dalla vigente normativa che riconosce a tali province l'autonomia decisionale sugli ordinamenti scolastici. Per la particolare configurazione territoriale del Trentino Alto Adige, per i progetti e per gli insegnamenti anche linguistici esistenti, la scelta del maestro unico sconvolgerebbe non poco l'offerta formativa delle locali scuole elementari basata sui moduli (il modello organizzativo del servizio, per legge, dev'essere obbligatoriamente funzionale alla domanda delle famiglie e appartiene, pertanto, alle Scuole). Perciò queste due province non applicheranno la legge sul maestro unico discendente dal DL 137 della Gelmini.
Tuttavia va sottolineato che l'attuale normativa in campo d'istruzione prevede in realtà spazi di autonomia decisionale in campo di organizzazione scolastica per tutte le Regioni. Nei regolamenti attuativi della legge sul maestro unico infatti si dovrà tener conto delle esigenze correlate alle domande delle famiglie, aprendo uno spazio di flessibilità adattativa per tutte le regioni, mentre lo Stato definirà solo i principi generali. Vi sarebbe pertanto la possibilità per tutte le regioni italiane di scegliere di non applicare la direttiva Gelmini sul maestro unico (che troverebbe attuazione solo come offerta formativa minima obbligatoria, ma integrabile e arricchibile fino all'attuale configurazione didattica della scuola primaria) sempre che
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