| Fusione nucleare a freddo... a Bologna! |
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La Fusione nucleare fredda, detta comunemente Fusione fredda o Fusione a freddo (in inglese Cold Fusion, "CF", ma indicata anche come Low Energy Nuclear Reactions, LENR, "reazioni nucleari a bassa energia", o Chemically Assisted Nuclear Reactions, CANR, "reazioni nucleari assistite chimicamente"), è un nome generico attribuito a reazioni di presunta natura nucleare, che si produrrebbero a pressioni e a temperature molto minori di quelle necessarie per ottenere la fusione nucleare "calda", per la quale sono necessarie temperature dell'ordine del milione di kelvin e densità del plasma molto elevate. Alcuni studiosi ritengono che il termine fusione fredda sia da sostituire con il termine LENR, in quanto tutti i fenomeni qui di seguito descritti appartengono alla famiglia delle reazioni nucleari a bassa energia. Dopo il clamore provocato nel 1989 dagli esperimenti di Martin Fleischmann e Stanley Pons (Università di Salt Lake City - Utah), poi ripetuti in diversi laboratori, sono seguiti degli studi teorici, tra i quali quelli di Giuliano Preparata, docente di Fisica Nucleare all'Università di Milano, che elaborò la sua "teoria coerente sulla fusione fredda". Nel maggio 2008 Yoshiaki Arata, uno dei padri della fusione nucleare calda nipponica, insieme alla collega Yue-Chang Zhang, ha mostrato pubblicamente ad Osaka un reattore funzionante con pochi grammi di palladio. Se il successo di questo esperimento sia dovuto alla fusione fredda o piuttosto ad una forma ancora non conosciuta di sviluppo di energia è tuttora oggetto di controversie. Fonte Wikipedia A seguito dei molteplici esperimenti (vedi sopra), di cui vi ho dato notizia estrapolando il testo da wikipedia, mi preme comunicarvi che per la prima volta in Italia il 14 gennaio 2010, davanti ad esperti, è stato realizzato il processo utilizzando nichel ed idrogeno. E' la strada per ottenere energia pulita. Andrea Rossi, ingegnere e Sergio Focardi, fisico, spiegano: "Dietro questo processo non c'è una base teorica, per quale motivo avvengono questi risultati lo abbiamo solo ipotizzato". Daniele Passerini autore del blog 22 passi che ha presenziato all’evento e che scrive: Il setting sperimentale in pratica è quello che vado a descrivervi. L’acqua viene fatta passare da una pompa nel reattore, lì viene scaldata dal calore generato dalla reazione di fusione fredda Ni-H. Con delle termocoppie viene misurata la temperatura dell’acqua sia in ingresso sia in uscita (ora come ho detto è stabile sui 101°C). L’innesco del reattore avviene tramite resistenze, l’assorbimento dell’apparecchiatura al momento è 1269W, ancora non ci hanno fornito i dati della potenza in uscita. Rossi ha spiegato che l’apparecchiatura in funzione può produrre sui 6 o 7KW o comunque - ha aggiunto - fino a 10KW. Non parliamo naturalmente di energia elettrica ma termica. Ora non mi resta che consigliarvi i video dell'esperimento, sperando che al più presto Andrea Rossi e Sergio Focardi riescano a teorizzare quello che hanno fatto, convincendo la comunità scientifica. Dim lights Embed Embed this video on your site Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=z-0WvK2b7dU Dim lights Embed Embed this video on your site Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=u-Ru1eAymvE Dim lights Embed Embed this video on your site Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=dmHZrhTQhUc
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