| I nativi digitali e il nuovo modo di apprendere |
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Nella suggestiva atmosfera della grande sala della biblioteca di San Domenico, l’A.D.I. (Associazione Docenti Italiani), 550 insegnanti, dirigenti scolastici e amministratori hanno insieme intrapreso un viaggio che li ha virtualmente trasportati da un mondo in cui il veicolo della cultura è stato per centinaia di anni il libro stampato, a un mondo dove lo strumento di trasmissione del sapere è sempre più costituito dalle nuove tecnologie cibernetiche. Un passaggio assolutamente cruciale per la scuola, che attorno al libro di testo ha costruito la propria organizzazione, rigidamente definita nel tempo e nello spazio: l’aula, le cattedre, l’orario, il calendario. Ma il cambiamento è nelle cose. Le nuove generazioni di nativi digitali hanno già profondamente modificato i loro modi di apprendere, gli stili di vita e le forme di comunicazione e socializzazione. Le nuove tecnologie hanno determinato, come ha affermato Domenico Parisi, una “nuova ecologia della mente” Dim lights Embed Embed this video on your site Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=nkpulteM_5A
La mente non è qualcosa che si forma indipendentemente dall’ambiente. Le nuove tecnologie hanno sviluppato un nuovo ambiente per la mente, non necessariamente positivo, ma con il quale la scuola deve, volente o nolente, fare i conti e che dovrebbe tentare di volgere al meglio. Da insegnanti non possiamo non tenere conto dei dati presentati dal video, non possiamo non tenere conto delle parole degli studenti, non possiamo ignorare le domande che si alternano nel video, non possiamo escludere le nuove tecnologie dalla scuola. Buon lavoro a tutti! Per ulteriori informazioni consultare il sito da cui è stato tratto il seguente articolo: A.D.I. scuola
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