Programmazione della rete scolastica della Provincia di Salerno a.s. 2012-2013
Scritto da Mimmo Stasio
A seguito della delibera di Giunta della Provincia di Salerno del 04/01/2012, riguardante la programmazione della rete scolastica per l'a.s. 2012-2013, pubblico il documento da cui si evincono le proposte per gli accorpamenti territoriali dei vari istituti.
Esplorare il corpo umano in 3D, on line in maniera del tutto gratuita, è da sempre il sogno di ogni insegnante. Da oggi è possibile con un applicativo web 2.0: BioDigital Human, che grazie ad una connessione ad internet veloce e ad un computer dotato di una scheda grafica potente, compatibile con l'HTML5 e WebGL, ci consente di approfondire lo studio dell'anatomia. Da notare che è possibile utilizzare l'applicativo come estensione del browser Chrome. Buon lavoro.
Cosa cambia per pensioni e buonuscita? Corso on line della GildaTV
Scritto da Administrator
Il personale scolastico sicuramente sarà interessato dalle modifiche apportate a pensione e buonuscita dal DL 138/211, questo è il motivo che ha spinto il sindcato Gilda degli Insegnanti in un canale specifico chiamato GildaTV ad introdurre, approfondire e chiarire ogni dubbio riguardante le pensioni e la buonuscita del personale scolastico. Di seguito troverete il link al filmato esplicativo della GildaTV composto da 4 puntate e la sintesi di professione scuola relativa ai cambiamenti introdotti dalla Legge.
ChemSketch è un software freeware molto conosciuto in ambiente accademico, nel settore della ricerca e spero diventi un valido strumento anche per molti studenti e docenti. Il programma che vi propongo può essere utilizzato per creare le strutture di molecole anche complesse, pur rimanendo molto versatile, ricco di funzionalità e abbastanza facile da usare. Inoltre con il programma è possibile visualizzare il lavoro creato anche in 3D, si avete capito bene il software visualizzale molecole in 3D. Non mi resta che augurarvi buon lavoro.
Fonte: ACD/Labs - clicca su DOWNLOAD in fondo alla pagina
La storia di Windows... dal DOS 5.0 a Windows 7
Scritto da Administrator
Se sei abbastanza "vecchio" da ricordare le peripezie che svolgevi qualche anno fa per utilizzare il computer, il video che ti propongo ti farà tornare in mente le righe di testo che occorrevano per compiere qualsiasi operazione col DOS: autoexec.bat, command.com, ecc... Ora che con il passare degli anni tutto è stato reso più semplice ed intuitivo, con l'interfaccia grafica delle varie versioni di Windows dalla 1 alla SEVEN, passando per la 3.1, la 95, la 98, la 2000, la millennium, la VISTA, non ti resta che far altro che osservare i vari passaggi proposti nel video qui sotto affinchè il passato ti faccia pensare a quello a cui siamo giunti e all'evoluzione che hanno avuto i p.c. in pochissimi anni.
Buona visione
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Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=vPnehDhGa14
Discorso di Piero Calamandrei in difesa della Scuola nazionale
Scritto da Mimmo Stasio
Questo discorso di Piero Calamandrei in difesa della Scuola Pubblica ha quasi sessanta anni ma sembra scritto oggi. La differenza sta nel fatto che quella che Pietro Calamandrei poneva come una ipotesi astratta è diventata oggi, purtroppo, realtà attraverso un "totalitarismo subdolo, indiretto, torbido. come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre ma che sono pericolosissime". La differenza sta nel fatto che il "partito dominante" ipotizzato da Pietro Calamandrei oggi non vuole neanche "rispettare la Costituzione" ma vuole anzi deliberatamente stravolgerla non rispettando neppure le procedure che i Padri Costituenti avevano posto a guardia della stessa per impedirne lo scempio e andando avanti a colpi di decreti legge come il "lodo Alfano" con il quale si vuole assicurare l'impunità alle quattro, ma soprattutto ad una, più alte cariche dello Stato. Il tutto in mezzo all'indifferenza o meglio all'assuefazione dell'opinione pubblica ormai soggiogata con l'antico metodo del "panem et circenses" ( ma tra poco resteranno soltanto i circenses) e al disfacimento di una opposizione che, come dice una delle poche voci non omologate rimaste nel nostro parlamento, oscilla ormai tra la "collaborazione e il collaborazionismo".
Se ne sono accorti per fortuna i nostri giovani e la loro consapovolezza, così lontana dall'ottundimento ormai imperante, ha dato vita ad una rivolta trasversale, senza colori politici dato che di quella cosa sporca che è diventata la politica in Italia tanti giovani si vogliono tenere lontani, che ha fatto sentire l'esigenza ad una delle anime più nere della nostra Repubblica di suggerire all'attuale ministro degli interni di adoperare gli stessi metodi da lui adoperati negli anni 70. Cioè "infiltrare il movimento di agenti provocatori" per fari si che, con il loro aiuto "devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città" per potere cosi poi avere il pretesto di "mandarli tutti in ospedale, picchiarli e picchiare anche i docenti" , soprattutto "le maestre ragazzine". Verso i ragazzini quello che giustamente un tempo veniva chiamato "Kossiga" deve avere un odio viscerale, basta ricordare quello che diceva un tempo di Rosario Livatino, il "giudice ragazzino", morto per servire lo Stato, non certo lo Stato rappresentato da Cossiga, e perchè lasciato solo dallo Stato, questa volta si dallo Stato rappresentato da Cossiga. Quello stesso Cossiga che chiamò a far parte della commissione ristretta costituita per l'emergenza del sequestro Moro anche, sotto falso nome, Licio Gelli. Come chiamare Goering a difendere gli ebrei. A fronte di queste minacce, a fronte dell'incitamento a usare i manganelli contro i nostri figli che lottano per il loro futuro sarebbe una colpa ben più grave delle tante che già ci portiamo addosso per avere consegnato loro questo paese quello di restare inerti, di approvare a parole la loro rivolta ma delegare solo a loro questa lotta. Lo abbiamo già fatto in troppe altre occasioni con dei magistrati, con dei poliziotti, con dei giornalisti, con tante altre vittime del potere costretti, anche per colpa nostra, a diventare degli eroi. E' un dovere imprescindibile per noi scendere in prima linea e offire le nostre fronti, i nostri corpi, a quei manganelli che vorrebbero colpire i nostri giovani. Siamo noi ad esserci meritato questo paese, non loro.
Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950
Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito.
Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c'è un'altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime... Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico".
Il progetto FacilitOffice, si propone di rendere maggiormente accessibili agli studenti con disabilità cognitive, sensoriali, neuromotorie e difficoltà di apprendimento, i programmi per videoscrittura e presentazione più diffusi - cioè quelli che troviamo in Microsoft Office e OpenOffice - per migliorare l’autonomia nel lavoro scolastico e rendere anche più efficace l’azione di insegnamento dei loro docenti.
La finalità del progetto si realizza attraverso lo sviluppo di alcune facilitazioni e funzioni aggiuntive da installare nei software indicati sopra. Accanto a questo, nel tempo, si realizzerà una documentazione di altre soluzioni di facilitazione che sfruttano funzioni già esistenti nei programmi indicati, ma che spesso non sono conosciute.
I prodotti software sviluppati all'interno del progetto non intendono e non possono sostituirsi agli specifici prodotti commerciali di assistive technology o tecnologie assistive, ma si prefiggono di colmare il vuoto in cui si trovano le persone con difficoltà e chi li assiste, quando non desiderano o non possono acquistarli in tempi brevi, oppure nelle situazioni in cui è opportuno effettuare numerose prove pratiche per sperimentare concretamente quali funzioni possono costituire per loro un aiuto efficace.
Per effettuare il download del progetto recarsi alla pagina internet dello stesso cliccando sul seguente Progetto FacilitOffice
Fonte: http://www.facilitoffice.org
Fusione nucleare a freddo... a Bologna!
Scritto da Administrator
La Fusione nucleare fredda, detta comunemente Fusione fredda o Fusione a freddo (in inglese Cold Fusion, "CF", ma indicata anche come Low Energy Nuclear Reactions, LENR, "reazioni nucleari a bassa energia", o Chemically Assisted Nuclear Reactions, CANR, "reazioni nucleari assistite chimicamente"), è un nome generico attribuito a reazioni di presunta natura nucleare, che si produrrebbero a pressioni e a temperature molto minori di quelle necessarie per ottenere la fusione nucleare "calda", per la quale sono necessarie temperature dell'ordine del milione di kelvin e densità del plasma molto elevate. Alcuni studiosi ritengono che il termine fusione fredda sia da sostituire con il termine LENR, in quanto tutti i fenomeni qui di seguito descritti appartengono alla famiglia delle reazioni nucleari a bassa energia.
Dopo il clamore provocato nel 1989 dagli esperimenti di Martin Fleischmann e Stanley Pons (Università di Salt Lake City - Utah), poi ripetuti in diversi laboratori, sono seguiti degli studi teorici, tra i quali quelli di Giuliano Preparata, docente di Fisica Nucleare all'Università di Milano, che elaborò la sua "teoria coerente sulla fusione fredda". Nel maggio 2008 Yoshiaki Arata, uno dei padri della fusione nucleare calda nipponica, insieme alla collega Yue-Chang Zhang, ha mostrato pubblicamente ad Osaka un reattore funzionante con pochi grammi di palladio. Se il successo di questo esperimento sia dovuto alla fusione fredda o piuttosto ad una forma ancora non conosciuta di sviluppo di energia è tuttora oggetto di controversie.
Fonte Wikipedia
A seguito dei molteplici esperimenti (vedi sopra), di cui vi ho dato notizia estrapolando il testo da wikipedia, mi preme comunicarvi che per la prima volta in Italia il 14 gennaio 2010, davanti ad esperti, è stato realizzato il processo utilizzando nichel ed idrogeno. E' la strada per ottenere energia pulita. Andrea Rossi, ingegnere e Sergio Focardi, fisico, spiegano: "Dietro questo processo non c'è una base teorica, per quale motivo avvengono questi risultati lo abbiamo solo ipotizzato".
Daniele Passerini autore del blog 22 passi che ha presenziato all’evento e che scrive: Il setting sperimentale in pratica è quello che vado a descrivervi. L’acqua viene fatta passare da una pompa nel reattore, lì viene scaldata dal calore generato dalla reazione di fusione fredda Ni-H. Con delle termocoppie viene misurata la temperatura dell’acqua sia in ingresso sia in uscita (ora come ho detto è stabile sui 101°C). L’innesco del reattore avviene tramite resistenze, l’assorbimento dell’apparecchiatura al momento è 1269W, ancora non ci hanno fornito i dati della potenza in uscita. Rossi ha spiegato che l’apparecchiatura in funzione può produrre sui 6 o 7KW o comunque - ha aggiunto - fino a 10KW. Non parliamo naturalmente di energia elettrica ma termica.
Ora non mi resta che consigliarvi i video dell'esperimento, sperando che al più presto Andrea Rossi e Sergio Focardi riescano a teorizzare quello che hanno fatto, convincendo la comunità scientifica.
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Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=z-0WvK2b7dU
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Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=u-Ru1eAymvE
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Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=dmHZrhTQhUc